martedì 5 febbraio 2013

Clementine


Come ogni giorno, hai sbucciato le tue clementine e le hai disposte ordinatamente davanti al tuo piatto.

Con gli stessi gesti, nella stessa posizione. Con precisione millimetrica.

Come ogni giorno, tra la quarta e la quinta fetta, hai iniziato a tossire perche' la golosita' ti rende ingordo.

Dopo la tosse, come ogni giorno, inizi a strofinare il dito anulare sopra il naso. Come se ci fosse una mosca noiosa. Ripetutamente.

Alla seconda clementina inizi ad emettere strani suoni gutturali. Ogni giorno.

Fino a quando non diventi paonazzo e ricomincia la tosse.

Ogni tua azione, da mattina a sera, ha la stessa cadenza, lo stesso orario.

Ogni giorno.

Io, al tuo fianco, ogni giorno.

Ma nel mio mondo. Per sopravvivere.

6 commenti:

  1. Mondi a fianco. Spicchi di mondi. Satelliti. Gravità. Rotazioni. Orbite. Sopravvivere. Ripetere. Generare.

    un pensiero, un saluto
    Prish

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    1. Grazie, Prishilla.

      C'est-la-vie, n'est pas?

      Un abbraccio.

      Elena

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  2. Potrebbe essere un frammento di una commedia di Pirandello. O la prosa dolente di una Fallaci.

    L'inquietante normalità con una svolta finale. Che ne cambia completamente il senso e la percezione.

    Gesti. Ossessioni. Sopravvivenze.

    HP

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  3. Le difficolta' di una convivenza che molti hanno giudicato impossibile e che solo una ricerca paziente di equilibrio ha reso invece possibile. E con buoni margini di serenita', nonostante tutto.

    HP, sono passata da te qualche volta, ma non riesco piu' a commentare.... Che sia il mio PC?

    Un abbraccio.

    Elena

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  4. savinapr@tin.it19 marzo 2013 09:44

    Sono i 'buoni margini di serenità', NONOSTANTE TUTTO, che danno la misura della forza, del coraggio necessari per ritagliarsi, appunto, questi margini stessi.
    Tesea

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  5. Esatto, Savina. Hai colto perfettamente, come sempre.

    Un abbraccio.

    Elena

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