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mercoledì 3 luglio 2013

E poi


E poi c'e' quell'emozione
 
che riaffiora, 
 
inarrestabile, 
 
nella mente e nell'anima,
 
che ti stampa sul viso
 
quel sorriso buffo ed un poco ebete
 
di chi e' físicamente in un luogo,
 
ma altrove con il cuore,
 
in compagnia dei ricordi...


sabato 4 maggio 2013

Il Sogno




"Posso farti una domanda personale?"

"Certo che puoi!"
 
"Qual e' il tuo sogno? Intendo, il tuo sogno personale.  
  Sii egoista e rispondimi. Istintivamente."
 
"Ossignur, che domanda"
 
"Beh, avrai pure un sogno, no?"
 
"Piu' di uno, in verita'"
 
"Pensa agli anni che ti restano da vivere e libera il tuo desiderio"
 
"Ecco, io mi vedrei bene tra i monti, e non dei monti a caso. Le Dolomiti. Beh, se sogno deve essere, scelgo il meglio. Mi basterebbero due stanze ed un portico, dove metterei un bel tavolo di legno e due sedie a dondolo. Potrei fare qualsiasi lavoro che mi desse a sufficienza per mangiare e poco piu'. Una vita semplice, senza pretese che mi permettesse pero' di assaporare il gusto del tempo che trascorre. 
 
Ora mi sfugge sempre.
 
Lo rincorro e mi sfugge.
 
Sempre in affanno, alla ricerca di tempo.
 
Sai, a pensarci bene...
 
...Essere padrona del mio tempo, ecco il mio sogno".

martedì 5 febbraio 2013

Clementine


Come ogni giorno, hai sbucciato le tue clementine e le hai disposte ordinatamente davanti al tuo piatto.

Con gli stessi gesti, nella stessa posizione. Con precisione millimetrica.

Come ogni giorno, tra la quarta e la quinta fetta, hai iniziato a tossire perche' la golosita' ti rende ingordo.

Dopo la tosse, come ogni giorno, inizi a strofinare il dito anulare sopra il naso. Come se ci fosse una mosca noiosa. Ripetutamente.

Alla seconda clementina inizi ad emettere strani suoni gutturali. Ogni giorno.

Fino a quando non diventi paonazzo e ricomincia la tosse.

Ogni tua azione, da mattina a sera, ha la stessa cadenza, lo stesso orario.

Ogni giorno.

Io, al tuo fianco, ogni giorno.

Ma nel mio mondo. Per sopravvivere.

venerdì 28 dicembre 2012

L'Anno che Verra'


Le prospettive non sono delle piu' allettanti,

ma faremo del nostro meglio

per trasformare il Nuovo Anno in un...


 
 Basta crederci un po'.
 
Buon Anno a Tutti!

lunedì 12 novembre 2012

Verita'




In Africa si dice che esistono tre verità:

la tua verità,

la mia verità

e la verità degli altri.

Bisogna pensare in termini di

complementarietà.

Quando si sceglie una soluzione di rifiuto,

niente è più compatibile.

Quando si accetta, tutto è possibile.

 Sotigui Kouyaté


martedì 25 settembre 2012

Piccole Donne Crescono





"Se un giorno avro' una figlia, faro' di tutto per non trasmetterle il luogo comune che gli uomini sono tutti stronzi e che le donne devono aspettare il principe azzurro.

Piuttosto, le insegnero' che l'amore puo' fare male, che spesso e' difficile da comprendere e che, a volte, non sapra' piu' cosa fare.

Ma che la vita, senza amore, non e' vita".
 
Touché !

domenica 26 agosto 2012

27 Agosto



La valigia e' quasi pronta, restano le ultime cose che dovro' riporre con cautela, per riuscire a chiuderla. Come sempre, esagero.

Poi c'e' lo zainetto, dove devo mettere il portatile, l'immancabile libro, qualche scartoffia di lavoro e la pochette con le cose da bagno.

Manca l'Aulin per il mal di testa ed i biscotti secchi che sono il miglior rimedio contro il mal di stomaco.

Destinazione: Santiago del Cile.

Chi l'avrebbe detto che, a cinquant'anni, avrei iniziato a fare la spola con il Sud America ogni due mesi?

Che avrei imparato la mia quarta lingua straniera, che avrei conosciuto ed avuto a che fare con gente di tutte le razze, che sarei stata ad Hong Kong da sola e poi in Cina, che andro' a Francoforte ed a Colonia e chissa' ancora dove....Forse anche in Giappone?

Sono pronta.

Spalanco bene gli occhi e metto il cervello in modalita' "ON JOURNEY" o, meglio, "DE VIAJE".

lunedì 20 agosto 2012

Nove Vite Come I Gatti



Da “Nove Vite come i Gatti” – autobiografía di Margherita Hack –


“L’universo ci si presenta con una ricchezza sfacciata e non ci offre un manuale di istruzioni. Tocca a noi osservarlo, individuarne i fenomeni ricorrenti, risalire alle loro cause, misurarne gli effetti e le loro manifestazioni, il tutto allo scopo di capire il funzionamento e la lógica di quello che ci circonda.

Unicamente cosi’ possiamo avere un quadro della situazione che non solo comprenda quanto piu’ possibile la nostra realta’, ma che sia abbastanza elástico da poter afferrare anche l’apparente illogicita’ di un’anomalia, di un tassello fuori posto, di un dato ribelle che non vuole saperne di piegarsi alle nostre spiegazioni.

Del resto e’ proprio nell’anomalia che risiede il senso piu’ profondo della scienza: se il mondo ed i suoi fenomeni fossero riducibili solo ed esclusivamente a costanti ferree e a sviluppi circolari sempre identici, il nostro lavoro di ricercatori sarebbe finito da un pezzo.

Per fortuna c’e’ sempre qualcosa che ci sfugge, perche’ e’ proprio quell’anomalia a spingerci a mettere in discussione quel che sappiamo, a rivedere i dati raccolti, ad affinare i nostri metodi di indagine e ad adattare la rigidita’ delle nostre conclusioni ai ritmi di un universo che tutto e’ tranne che banale e prevedibile”.

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Basta sostituire alcuni vocaboli e….

“La vita ci si presenta con una ricchezza sfacciata e non ci offre un manuale di istruzioni. Tocca a noi viverla, individuarne i fenomeni ricorrenti, risalire alle loro cause, misurarne gli effetti e le loro manifestazioni, il tutto allo scopo di capire il funzionamento e la lógica di quello che ci circonda.

Unicamente cosi’ possiamo avere un quadro della situazione che non solo comprenda quanto piu’ possibile la nostra realta’, ma che sia abbastanza elástico da poter afferrare anche l’apparente illogicita’ di un’anomalia, di un tassello fuori posto, di un dato ribelle che non vuole saperne di piegarsi alle nostre spiegazioni.

Del resto e’ proprio nell’anomalia che risiede il senso piu’ profondo della nostra essenza: se i comportamenti umani ed i rapporti tra le persone fossero riducibili solo ed esclusivamente a costanti ferree e a sviluppi circolari sempre identici, il nostro lavoro di osservatori sarebbe finito da un pezzo.

Per fortuna c’e’ sempre qualcosa che ci sfugge, perche’ e’ proprio quell’anomalia a spingerci a mettere in discussione quel che sappiamo, a rivedere i dati raccolti, ad affinare i nostri metodi di indagine e ad adattare la rigidita’ delle nostre conclusioni ai ritmi di una vita che tutto e’ tranne che banale e prevedibile.

mercoledì 4 luglio 2012

lunedì 6 febbraio 2012

Thinking...of Valentine


Luoghi come questo sembrano poter esistere

solo in una dimensione atemporale,

oltre l'orizzonte.

E' la stessa dimensione in cui,

talvolta,

un uomo ed una donna si incontrano

e condividono emozioni e passioni

pensieri e parole,

baci e carezze.

Oltre il tempo.

Buon S. Valentino a Tutti!

lunedì 25 luglio 2011

MONICA




Le lacrime non servono. Tu eri la gioia di vivere fatta donna, mamma e moglie. Oltre che amica. Per me, con me.


Faccio fatica ad accettare che tu non ci sia più e mi vergogno di fronte al dolore dei tuoi figli e del tuo Fernando.


Ma non posso farci nulla.


Mi sento così, sospesa. Persa nei ricordi di un'amicizia intensa.


Spenta a 48 anni.


Dimenticarti: impossibile.

giovedì 19 maggio 2011

FIGHTING...



...Combattendo con un sentimento che non mi posso permettere...


giovedì 3 marzo 2011

Imprevisti


Immaginavo che avrei avuto una vita tranquilla, diversa da quella imposta dai ritmi della mia famiglia d'origine che, per molti versi, mi era sempre sembrata troppo poco cadenzata e troppo ricca di imprevisti.
Ancora non sapevo che questi sono il sale della vita e che la nostra capacità di affrontarli e superarli è commisurata alla nostra forza, alla nostra vitalità, alla nostra elasticità.
Essere sottoposti a prove continue non è semplice, certo, e talvolta è pure destabilizzante, ma, se si riesce a trovare il bandolo della matassa, è stimolante riuscire ad approdare all'altro capo.
Oltre l'orizzonte.

martedì 7 dicembre 2010

4 passi - virtuali - sulla spiaggia


De vez en cuando hay que hacer

una pausa

contemplarse a sí mismo

sin la fruición cotidiana

examinar el pasado

rubro por rubro

etapa por etapa

baldosa por baldosa

y no llorarse las mentiras

sino cantarse las verdades.

martedì 31 agosto 2010

Celeste



Mi hai accolta con un "Improbabile Turbante" in testa, come l'hai definito tu. Di un bel color celeste, come i tuoi occhi. Serve per coprire la calvizie imposta dalla chemio.

E, probabilmente, dovevi arrivare a tanto, perchè ci decidessimo ad incontrarci di nuovo, dopo quasi trent'anni.

Una sera d'estate, non troppo calda, per la verità, nel tuo appartamento, al terzo piano di un palazzo storico di Brescia. Senza ascensore, con le scale in marmo ed il corrimano in legno massiccio.

Sedute una di fronte all'altra, quasi incuranti del profumo invitante delle pizze, abbiamo ripreso la conversazione interrotta allora, con la stessa facilità e con la stessa sintonia, come se il tempo non fosse trascorso. Come se avessimo avuto solo gli ultimi scampoli di ore da raccontarci e non una vita intera.

Le rughe e la pacatezza al posto dell'impulsività a ricordarci che gli anni settanta non sono a due passi da qui.

Siamo ripartite da quell'ultimo istante condiviso, la maturità liceale, e ci siamo raccontate le tappe più importanti di ciò che è stato di noi, fino ad oggi, realizzando di aver avuto destini per certi versi simili: non essere riuscite a raggiungere la serenità affettiva e non aver saputo assecondare le nostre aspirazioni lavorative. Per mancanza di costanza, forse.

O chissà per quale altro recondito motivo che abbiamo solo provato a sondare.
Ti salgono le lacrime agli occhi quando mi confidi quanto ti manchi ancora la persona che due anni fa ti ha lasciata. Fai fatica ad usare l'imperfetto per sostenere che ne ERI innamorata. Ti verrebbe meglio dirlo al presente. Ma, forse, ha poco senso. Ricacci la lacrima e mi chiedi di me. Se sono stata più fortunata, o più avveduta.
Quanto stona questa parola! AVVEDUTA proprio direi di no. Ma sono stata artefice del mio destino. Non ho colpe da attribuire se non a me stessa. E gli errori si pagano.
La musica ci accompagna anche in argomenti meno personali. Tocchiamo temi sociali. Tu, ora, te ne occupi da vicino e, forse, avrai una bimba in affido.
I problemi legati alla maternità, al supporto per la famiglia, all'Italia che è sempre fanalino di coda...
Abbiamo virato leggermente a sinistra, tutte e due. Non troppo, solo un poco, per smussare qualche angolo e trovare la nostra identità politica, diversa da quella della nostra famiglia d'origine.
Anche questo, in comune. Ma pensa!
E la prossima volta? La prossima volta vieni tu da me. Ti aspetto.
Ma se non potrai, non ti preoccupare, vengo io. Ho imparato la strada.
Dobbiamo fare presto, però. Il tempo vola e, come dice il mio amico Beppe, non è inesauribile...
Già, tu ora lo sai molto meglio di me.