sabato 4 maggio 2013

Il Sogno




"Posso farti una domanda personale?"

"Certo che puoi!"
 
"Qual e' il tuo sogno? Intendo, il tuo sogno personale.  
  Sii egoista e rispondimi. Istintivamente."
 
"Ossignur, che domanda"
 
"Beh, avrai pure un sogno, no?"
 
"Piu' di uno, in verita'"
 
"Pensa agli anni che ti restano da vivere e libera il tuo desiderio"
 
"Ecco, io mi vedrei bene tra i monti, e non dei monti a caso. Le Dolomiti. Beh, se sogno deve essere, scelgo il meglio. Mi basterebbero due stanze ed un portico, dove metterei un bel tavolo di legno e due sedie a dondolo. Potrei fare qualsiasi lavoro che mi desse a sufficienza per mangiare e poco piu'. Una vita semplice, senza pretese che mi permettesse pero' di assaporare il gusto del tempo che trascorre. 
 
Ora mi sfugge sempre.
 
Lo rincorro e mi sfugge.
 
Sempre in affanno, alla ricerca di tempo.
 
Sai, a pensarci bene...
 
...Essere padrona del mio tempo, ecco il mio sogno".

5 commenti:

  1. Bentornata Elena!

    Sai, credo sia un sogno piuttosto comune il tuo. Riappropriarsi del proprio tempo. E ti dirò: è meno difficile di quanto sembri. Basta cominciare a dire di no a tutte quelle cose che si fanno perchè "si deve", per convenzione, per non far dispiacere agli altri. Un po' di sano egoismo, insomma.

    Come racconto ai miei sporadici seguaci dei corsi di apprezzamento del tè: siamo qui non per bere una tazza. Ma per riappropriarci del nostro tempo. Se siamo qui è perchè stiamo facendo qualcosa che ci piace, che siamo convinti ci lascerà dei ricordi piacevoli.

    In fondo è questo il segreto della vita. Scegliere di fare le cose che ci piacciono. Perchè già ci pensa lei ad ammannirci quelle che non ci piacciono. Perchè punirsi ulteriormente?

    Buona domenica, a presto,
    HP

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  2. Ciao, HP!

    Lo so che e' un sogno comune e che non sono certo la solo a poter recriminare di non aver mai tempo per fare quello che mi piace.

    E concordo anche con la tua filosofia che, per lo piu', cerco di mettere in pratica.

    In questo periodo, pero', per cause diverse, faccio fatica a ritagliarmi quei pochi spicchi di tempo per riuscire a liberare la mente e rilassarmi.

    Cosi' ho scritto, sollecitata dall'intervista di un'amica.

    E' un periodo, passera' (in realta' sono molti periodi, uno di seguito all'altro. E' questo che pesa un po'...)

    Scrivere e leggere i Vs. commenti, comunque, fa gia' bene di per se' ed aiuta.

    Grazie e a presto.

    Elena

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  3. savinapr@tin.it6 maggio 2013 09:34

    In questo periodo forse avrei più tempo per me. Ma... è grave? Non so da che parte cominciare ad usarlo.
    Tesea

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  4. Cara Tesea,

    ogni fase della vita ci propone un diverso rapporto con il tempo e con il suo utilizzo.

    Quando il cambiamento e' conseguenza di avvenimenti tragici, oppure di svolte importanti, e' difficile riacquistare un ritmo.

    Perché, se ci pensiamo, tutta la nostra vita e' scandita da un ritmo, piu' o meno veloce, piu' o meno lento.

    Le fasi di transizione mettono inquietudine (perlomeno, a me), ma, una volta acquisito il nuovo ritmo, si riacquista anche la capacita' di occupare il tempo in modo soddisfacente.

    E' un teorema, piu' facile a scriversi che a sviluppare nella pratica :-).

    Un abbraccio.

    Elena

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  5. Essere padroni del proprio tempo, costringere le lancette dell'orologio a seguire i battiti del cuore, riconoscersi nei gesti che facciamo, nelle persone che condividono il pane con noi... Un sogno davvero... Però, prima o poi, perché no...

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